La Nostra Storia

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UNA STORIA
DAL MONTELLO

Siamo vignaioli e custodiamo la storia del Montello, oasi naturale a 50 km da Venezia, città con cui le colline trevigiane hanno sempre avuto un legame particolare. Da qui i veneziani prendevano il legname per costruire le proprie imbarcazioni che partivano per paesi lontani e qui, sin dal XVI secolo, venivano prodotti vini che Venezia commercializzava con prezzi maggiori degli altri.

Siamo a Venegazzù, nella parte più occidentale del Montello. La nostra è una storia di uomini. Il primo fu il Conte Piero Loredan Gasparini, diretto discendente da Leonardo Loredan, Doge di Venezia, la più alta carica della città, che proprio a Vinegazzù decise di ritirarsi.  Piero Loredan Gasparini fu un uomo carismatico che, dopo aver viaggiato a Bordeaux, in Francia, decise di portare sul Montello il Merlot, i Cabernet Sauvignon e Franc e il Malbec per produrre un vino nuovo, da fare conoscere nel mondo. Un sogno realizzato, tanto che, negli anni Sessanta, conquistò persino il presidente della Repubblica Francese Charles De Gaulle. Nel 1973 il testimone passa a Giancarlo Palla, che apporta al territorio un contributo altrettanto importante. Anzitutto portando nell’area, tradizionalmente legata ai vini rossi, la cultura dello spumante. Intuisce per primo che il Montello è un luogo straordinario non solo per vini corposi e longevi, che continua a esaltare, ma anche per spumanti vibranti.

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Lorenzo-e-Giancarlo-Palla

Inizia già negli anni Settanta a produrre un Metodo Classico grazie alla consulenza di un enologo proveniente dalla Champagne, area per cui nutre una vera passione. E a questa affianca la sperimentazione del Prosecco, che fu tra i primi a produrre e per il quale si battè per l’ottenimento della doc, nel 1977, e della Docg Asolo Prosecco Superiore, nel 2009.
È Giancarlo Palla a battersi anche per il riconoscimento di Venegazzù come unica sottozona della docg, oggi paragonata ad un vero e proprio cru che solo la Loredan Gasparini produce.
A Giancarlo si affiancano i figli Alberto e Lorenzo, oggi alla guida, assieme al quale si sviluppano nuovi percorsi.