Territorio

Una splendida zona collinare

L’Alta Marca Trevigiana è l’area collinare della provincia di Treviso che comprende ASOLO ed il MONTELLO.

Il MONTELLO è un rilievo collinare di forma ellittica lungo circa 13 km e largo 5 km, costituito da terra rossa che ricopre conglomerati di ciottoli calcarei, porfido e granito impastati con argilla, tutti detriti del fiume Piave e del dilavamento delle Alpi. Il punto più elevato ha un’altezza di 371 metri sul livello del mare. La superficie complessiva del Montello è di circa 6.000 ettari suddivisi in cinque comuni: Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello.

Storia del Territorio

Per millenni il Montello è stato zona di passaggio e di caccia più che di stanziamenti umani stabili. Recentemente, in una frazione di Nervesa della Battaglia, è stato individuato un sito di presenza dell’Uomo di Neanderthal del Paleolitico Medio.

Al Mesolitico finale, con l’instaurarsi nella zona di una foresta dominata dalle querce, sono riconducibili numerosi ritrovamenti di resti di insediamenti riferibili all’Homo sapiens che nel Neolitico assumono carattere di stabilità.
Attraverso il periodo Paleoveneto, durante il quale si sviluppa un centro importante nell’area di Montebelluna, l’area è interessata da migrazioni di popolazioni. Si giunge all’epoca Romana durante la quale i segni della centuriazione Nord di Treviso arrivano fino alle pendici del Montello.

Durante tutto questo periodo il bosco rimane intatto, forse considerato area sacra. Solo in epoca Medievale si hanno i primi insediamenti significativi sul colle tutti di carattere religioso, tra le quali l’Abazia di Sant’Eustachio che si trova sulla sommità della nostra Tenuta di Nervesa.

Nel 1388 la Repubblica di San Marco lega alla propria storia il Montello e nel 1471 lo “bandisce” riservando il patrimonio forestale di querce per l’Arsenale e lo sviluppo navale. La villa ai piedi della nostra “Tenuta di Giavera” costituiva proprio la sede della “Provveditoria del bosco del Montello”.

Nel 1797 con la caduta della Serenissima il bosco del Montello comincia a subire i primi danni con deforestazioni inconsulte ed incendi.
Il governo napoleonico del Regno Italico demanializza il Montello nel 1811 e quello asburgico del Regno Lombardo-Veneto lo suddivide in 20 “Prese”.

Con il Regno d’Italia si ha la promulgazione della legge Bertolini nel 1892 che suddivide in lotti il Montello nel tentativo di fruttarlo come area agricola, senza però realizzare un reale sviluppo in quanto l’area per conformazione risultava povera d’acqua e lontana dai mercati importanti.